Intervista Cosmica a Loredana

Ciao Loredana, ti chiedo di presentarti a Cosmo Community parlandoci di te, raccontandoci quello che desideri.
La Loredana di oggi è nata improvvisamente con la malattia di mia figlia, che dopo tanti mesi di confusione e gelo mi ha dato una spinta di energia pura, come il famoso “calcio in culo”, dove nulla è diventato impossibile, dove quello che voglio fare lo faccio, dove ho sviluppato un insolente faccia tosta, dove ho capito che si può parlare di tutto, si può fare, si puo’ apparire, esporsi, partire, tornare senza timore dei giudizi e delle critiche…. avendo la possibilità fisica mi dico che ho l’obbligo morale di fare tutto quello che mi viene in mente, con coraggio, per me e per lei che non puo’ farlo.

Ci siamo conosciute tramite lavoro, ed è stata una piacevole scoperta. Anche tu utilizzi i social per la tua professione, cosa pensi dei social e che utilizzo ne fai?
Penso che i social siano un meraviglioso strumento per cercare informazioni e nuovi stimoli, penso che bisogna utilizzarli con cura e filtrare sempre con il proprio buon senso perchè il pericolo e’ che diventino delle vetrine di mode del momento e luoghi comuni,che non possono arricchirti ma piuttosto omologarti a qualcosa che nemmeno hai scelto consapevolmente.  

Ti ho chiesto di partecipare a questa intervista di Cosmo perché sei un esempio di “Donna 40enne che ce la fa”. Perché non importa l’età appunto, ma solo il nostro Cuore.
Il tuo lavoro è di ispirazione e la tua passione anche. Come è nato One of Many?

Con la diagnosi di infertilità sono entrata in una realtà sconosciuta, fatta di donne dallo sguardo basso che silenziose affollano le sale d’attesa. Donne che i pregiudizi e i tabu hanno reso sole, e che ho deciso di raccontare con lo strumento che più mi rappresenta. Nasce così il progetto fotografico “Una delle tante”, 99 + 1 storie attorno all’infertilità. 

Qual è stata la cosa più difficile e quella più facile nel realizzare tutto ciò a questa età.
La cosa più difficile è stato il tempo, queste giornate da 24 ore non bastano, ma non bastano davvero e conciliare il tutto. La famiglia, il lavoro, la casa, l’amore per se stessi e questo nuovo desiderio di realizzare un progetto mi hanno messa a dura prova ma hanno anche tirato fuori una risolutezza liberatoria. Il mal di schiena e’ stato un altro nemico. Ho corso da una parte all’altra delle città per cercare la luce giusta prima che tramontasse il sole. 10 anni fa sarei stata più scattante.

La donna: il tema principale di Cosmo. La nostra essenza ed il nostro essere.
Che cosa vuol dire per te essere donna nel ventesimo secolo?

Essere donna in questo secolo è più semplice di come lo era nello scorso. Questo è ovvio. Ma di fatto la donna che ama il suo lavoro e che vuole impegnarsi in quello in cui crede, convivrà sempre con i sensi di colpa del tempo sottratto ai suoi cari. Che siano il compagno, i cani, i figli, i genitori anziani , divisa in tante parti e in ognuna delle quali deve dare il massimo, poichè la scelta della carriera sembra quasi un vezzo e se lo hai scelto gli devi dare un senso altrimenti perché hai tolto cure ai tuoi cari? Non è uno scioglilingua. Un uomo che lavora quando torna a casa stacca e si ricarbura, noi no. Bisogna recuperare sempre qualcosa. 

Hai mai dovuto affrontare qualche difficoltà solo perché “donna”? Se sì, condividi con noi questo episodio?
Sì, a volte mi sono dovuta fingere più dura, più ferma. Per essere presa sul serio. L’indole accogliente di molte donne spesso non viene premiata. 

Cosa pensi che la donna dovrebbe fare ad oggi? Quale consiglio vorresti dare alla Community di Cosmo?
Io penso che le donne dovrebbero staccarsi da molti stereotipi e sentire i propri limiti, con rispetto per la propria stanchezza e trovare il loro modo intimo per coccolarsi. Vivere con l’idea di essere delle buone madri, delle buone padrone di casa, delle compagne perfette e delle lavoratrici entusiaste metterebbe ko chiunque. Dovremmo lasciare il piatto sporco, il letto disfatto e andarci a godere una passeggiata sotto il sole, o un bicchiere di vino con un amica. 

Qual è la tua parola magica o il tuo motto nei momenti di difficoltà?
Piano piano. Mettere in fila i problemi, quelli che dipendono da me, e cercare di risolverli piano piano. Senza affanno. Senza panico.

Siamo arrivati ai saluti, vuoi dirci qualcosa in più che non ti ho chiesto?
Una donna e un uomo possono reinventarsi a qualsiasi età e anche quando le condizioni circostanti sono difficili. Nulla è scritto o già definito, i cambiamenti non dovrebbero far paura, dovremmo sentirli come opportunità per rimescolare le carte in gioco.

Grazie mille per il tuo esempio ed il tuo supporto.
Lasciaci i tuoi contatti, se qualcuno ha voglia di seguirti o farti qualche domanda dove può trovarti?

Su instagram utilizzo molto l’account della comunità che si è costituita intorno al mio libro. A disposizione su 0neofManybook

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