Intervista Cosmica a Natascia

Ciao Natascia, ti chiedo di presentarti a Cosmo Community parlandoci di te, raccontandoci quello che desideri.
Ciao ragazze, mi chiamo Natascia, ho 34 anni e sono mamma di un dolcissimo bimbo di 2 anni e mezzo. Sono una sognatrice. Ho un’azienda agricola, lavoro con le erbe e con i fiori. Amo la bellezza e la semplicità.

Ci siamo conosciute tramite Instagram, ed è stata una piacevole scoperta. Che rapporto hai tu con i social? Cosa ne pensi e che utilizzo ne fai per la tua professione – e non?
Trovo che i social siano immensamente utili per connettersi con persone/progetti affini alla propria filosofia, magari anche in luoghi distanti, cosa che nella vita di tutti i giorni è più complicato. Però, pubblicare qualcosa sui social equivale ad una parte di te che si dissemina nel mondo, tutto il mondo, perciò è importante essere consapevoli di che tipo di energie diffondiamo; vale anche per i profili che seguiamo.
Principalmente desidero diffondere la bellezza, quella della natura, alla quale mi sento profondamente legata. Inoltre condivido le mie esperienze riguardo l’ecosostenibilità, la consapevolezza alimentare e l’autoproduzione.. Sono tante cose per questo ho due profili

Ti ho chiesto di partecipare a questa intervista di Cosmo perché sei un esempio di “Donna di 30 anni che ce la fa”. Perché non importa l’età appunto, ma solo il nostro Cuore.
Il tuo lavoro è di ispirazione e la tua passione anche. Come è nato “la Casa nelle Terre d’Acqua”?

Per quasi 10 anni ho lavorato come grafica pubblicitaria e web designer, poi ho deciso di abbandonare il mio studio, quella folle routine e cambiare vita. Così per i successivi 6 anni ho lavorato, e continuo a farlo, nell’azienda agricola di famiglia, nella nostra casa di campagna, immersa tra alberi ed erbe officinali. Questo cambiamento è nato da un’esigenza, un richiamo verso una vita più semplice, più lenta. Prendendomi cura delle piante, loro si sono prese cura di me. La Natura ha molto da insegnare.
Io non lo so se “ce la sto facendo” ma di certo ci sto provando. So che si può fallire, si può cambiare idea, si può tornare sui propri passi e fare delle scelte differenti, che non per questo hanno meno valore, anzi.

Qual è stata la cosa più difficile e quella più facile nel realizzare tutto ciò a questa età?
La cosa più difficile è stata ammettere di non essere felice con la vita che facevo. La cosa più facile è stato comprendere e accogliere come poterlo diventare, è stata una liberazione.
Questo processo non è mai semplice a prescindere dall’età.

La donna: il tema principale di Cosmo. La nostra essenza ed il nostro essere. Che cosa vuol dire per te essere donna nel ventesimo secolo?
La donna, il suo ruolo, la sua sacra emanazione, sono state vittima dell’oppressione della società patriarcale per secoli. Ci hanno fatto credere di essere l’essenza stessa del peccato, che dobbiamo vergognarci del nostro corpo, che dobbiamo nascondere di essere vulnerabili e amorevoli. Penso che come donne abbiamo la grande responsabilità di riportare la nostra luce in questo mondo. Adattiamo la società a noi e non viceversa.

Hai mai avuto difficoltà con la tua parte femminile?
Non direi, la mia parte femminile è predominante

Hai mai dovuto affrontare qualche difficoltà solo perché “donna”? Se sì, condividi con noi questo episodio?
Quando è nato mio figlio è stato un momento complicato. Essere mamma e titolare di un’azienda comporta un carico di responsabilità non facili da gestire e mi hanno sopraffatto come un’onda. I sensi di colpa soprattutto.
Se passavo del tempo con mio figlio non lavoravo, se lavoravo non mi curavo di mio figlio. In questa diatriba interiore mi sono persa anch’io. Ho cominciato a vivere la maternità serenamente smettendo di dare spiegazioni (anche a me stessa), di cercare di controllare tutto e incolparmi di non riuscirci.
Come donne abbiamo molte più difficoltà da affrontare in questa società, facendoci largo tra aspettative e giudizi. Ho compreso che se sono coerente con me stessa le negatività scivolano via. Non ho bisogno di controllare nulla, tutto scorre.

Cosa pensi che la donna dovrebbe fare ad oggi? Quale consiglio vorresti dare alla Community di Cosmo?
Una donna deve essere tale, tutto qui. Per ognuna questo ha un significato differente. Ogni donna ha una propria indole, le proprie sfumature. Il consiglio che mi sento di dare è che per essere felici la propria natura va accolta e assecondata.

Qual è la tua parola magica o il tuo motto nei momenti di difficoltà?
Rallenta, respira, ascolta.
Non è un mantra ma un atteggiamento.
Quando sento di essere sopraffatta cerco un angolo tranquillo per staccare la spina, che in genere è nel mio orto delle erbe o accanto al salice. E respiro, seguo i pensieri dove mi conducono; mi riportano da me di solito.. ma non sempre dipende da quanto è andata storta la giornata! Ma prendersi del tempo per sé aiuta a prescindere.

Siamo arrivati ai saluti, vuoi dirci qualcosa in più che non ti ho chiesto?
Vorrei ringraziare voi ragazze di Cosmo Community per questa opportunità di raccontare la mia storia, e vorrei dire un’ultima cosa.. credete sempre nei vostri sogni e nelle vostre capacità!

Grazie mille per il tuo esempio ed il tuo supporto.
Lasciaci i tuoi contatti, se qualcuno ha voglia di seguirti o farti qualche domanda dove può trovarti?

Mi potete trovare sul profilo di IG @nutinthegrove oppure su @lacasanelleterredacqua se volete sapere qualcosa di più sulla la mia attività con le erbe officinali.

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